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Psyco per Sailor Fede

by Sailor Fede on mag.09, 2011, under Film

Ieri sera ho visto finalmente Psycho, il recente film proposto dal cinetvforum.
Prima di iniziare, voglio scrivere un dialogo familiare con me davanti alla tv e mia madre incuriosita:
“Fede, che film stai vedendo?”
“Psycho”
“Ah sì, me lo ricordo, all’epoca fece scalpore ma adesso non ci si spaventa più per queste cose!”
Mah, sarò io fifona, ma sono rimasta col fiato sospeso dai titoli di testa fino alla fine!

Hitchcock, si sa, è il re della suspance, sa unire thriller, giallo e drammi psicologici; cambia le carte in tavolo da un momento all’altro e quando meno te l’aspetti: ad esempio Marion è la protagonista che ruba i soldi e scappa… no, muore dopo mezz’ora… allora il vero protagonista del film è Norman Bates, quel bravo ragazzo che gestisce un motel e oppresso da una madre iperprotettiva ma soprattutto molto gelosa e malata mentalmente… no, Norman forse non è normale come inizialmente poteva sembrare, lo si vede dal dialogo durante la cena, il suo hobby è imbalsamare volatili e di certo non è una compagnia piacevole, al posto di Marion saremmo scappate immediatamente… eccetera eccetera, non voglio scrivere il finale! Una sola parola per descrivere questo: genialità!

E come non nominare la scena più famosa di Psycho: l’uccisione sotto la doccia, i 22 secondi più famosi della storia della cinema!! Ho però bisogno del vostro parere per togliermi un dubbio: il montaggio è perfetto, trasmette tutta l’ansia e la violenza del folle gesto… ma perché far vedere chiaramente che la scena è finta? Il coltello non tocca mai il corpo di Janet Leigh, eppure all’epoca esistevano i mezzi necessari per far sembrare reale una scena di uccisione! Perché?

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Psyco per Anna Nihil

by Anna Nihil on mag.07, 2011, under Film

http://annanihil.blogspot.com/2011/05/psycho-1960.html

Dramma, horror, thriller e mistero.
Catalogare “Psycho” di Alfred Hitchcock è davvero difficile.
Uno dei film più amati dai cinefili di tutto il mondo. Conta due sequels, un prequel, un remake, qualche serie tv…ed è impossibile calcolare i film liberamente ispirati, le innumerevoli citazioni e parodie.
Me ne viene in mente persino una con Adriano Celentano, nel film “Sing Sing”…

Trama:
La bellissima Marion Crane (Janet Leigh) è innamorata di Sam Loomis (John Gavin), l’uomo perfetto se non fosse pieno di debiti.
Arriva l’occasione: vengono affidati a Marion 40.000 dollari. “Sa cosa tiene lontana l’infelicità? I soldi” le dice il cliente. Decide di prenderlo come un consiglio. Estinti i debiti, Sam non avrà più scuse e la sposerà.
Malauguratamente, nella sua fuga con il bottino, Marion decide di fermarsi nel peggior motel in circolazione.
Norman Bates (Anthony Perkins) il proprietario, è un giovane uomo gravemente disturbato….
Da quel motel Marion non uscirà viva.
Sua sorella e il suo amato Sam riusciranno a scoprire l’assassino?

La schizofrenia del personaggio di Norman, come ben sappiamo, è un disturbo reale. Talmente reale che ricalca la mente confusa di un serial killer veramente esistito.
Nel cinema di Hitchcock la psicoanalisi ha un ruolo fondamentale. Non solo nella trama, ma nello studio di ogni singola inquadratura creata per tener viva la suspance dello spettatore.
Un regista geniale! Pensate che la scena cult della doccia conta ben 70 inquadrature in 45 secondi! Sapreste fare di meglio?

Se guardate questo film di notte, a casa, da soli…potete star certi che la colonna sonora di Bernard Herrmann vi resterà impressa. Già nei titoli di testa, mette i brividi!

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Stasera Psyco

by cinetvforum on mag.05, 2011, under Messaggi

Il connubio Torneo dei film/Cinetvforum, visto il grandioso successo con cui va avanti, si ferma con questo film, almeno per la chat in contemporanea alla visione del film. Dovremmo garantire la presenza di alcune recensioni di Psyco e Blade Runner.
Appena vi parleranno di Social-tv dirò che siamo stati tra i primi cinefili a sperimentarla, con mezzi limitati ma…noi insomma c’eravamo. Appena scaricate l’applicazione apposita per Iphone, appena potrete chattare con la tv, oppure, più facile ancora, vi chiederanno in chat se volete guardare Twilight insieme, ognuno a casa propria, pensate a noi. Il Cinetvforum non si ferma qui, siamo ancora a caccia di idee, e cercheremo di tirare avanti fino a quando avremo finalmente una piattaforma che garantisce la sincronizzazione di ciò che guardano tutti.

Il Torneo dei film è arrivato alla finale e siamo ancora qui a guardare film. Certo, tutti dovrebbero averlo visto, ma a qualcuno manca ancora il finale (uno dei più conosciuti), e magari qualcun’altro vuole votare con coscienza le ultime nomination. Stasera quindi ci ritroveremo per Psyco di Hitchcock, alla solita ora, le 20.30.

NON MANCATE!!!

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Quarto potere per Gegio

by Gegio on mag.04, 2011, under Film

Il titolo sarà fuorviante, perché ho una bellissima edizione in dvd del film, e accluso c’è un documentario sulla vera storia di Quarto potere. Lo volevo conservare per momenti migliori, quando la cinefilia avrebbe avuto fame, ma oggi ho deciso di guardarmelo. Ieri sera si parlava di quanto avesse fosse avanti l’exploit di Orson Welles per il cinema d’allora: era il ’41, ma ci sono cose che solo più avanti si sarebbero inserite normalmente nei prodotti hollywoodiani; in chat si parlava di flashback, di piano-frequenza, di controcampo, ma anche nel documentario della tv pubblica statunitense, mi pare Bodganovich, il regista, si accenna al fatto che Quarto potere ha anticipato di 40 anni i mezzi, la fantasia, le tecniche.

Ma il documentario parlava soprattutto d’altro: Charles Foster Kane è ripreso da un vero personaggio storico, William Randolp Hearst, che prima si è fatto una vita molto simile a quella del protagonista, con tutti i successi, poi è caduto in rovina, ed infine, forse quando i suoi giornali non erano più fonti autorevoli di notizie, ha aperto una battaglia con Orson Welles; d’altro canto chi sa della biografia del regista e attore non può non notare le somiglianze della sua biografia con la trama del film, quindi, di riflesso, con la vita di Hearst. Entrambi hanno avuto successo in giovane età, uno per i soldi ereditati, e per la solita via del self-made man americano, l’altro per il genio; entrambi hanno avuto un periodo di massimo splendore, influenza, richiamo, uno tramite i giornali (devo leggere qualcosa sulla guerra ispanico-americana), l’altro tramite il teatro prima, la radio poi e il cinema alla fine della carriera. Orson Welles ha diretto Quarto potere a 24 anni, e pochi hanno diretto tali capolavori a quell’età (sono ben accetti confronti quindi), ma prima ha prodotto il miglior Shakespeare fatto in America, con attori di colore, in un teatro ad Harlem, poi ha fatto della radio, con la famosa diretta basata su La guerra dei mondi di Wells, quindi lo hanno chiamato ad Hollywood con un contratto in cui gli si dava la massima libertà. Il concepimento del film più famoso del regista era ventennale, ma solo dopo due produzioni mal avviate, con la pressione della RKO, si è pensato a Citizen Kane. Però entrambi hanno avuto un crollo: per Welles, dopo una cerimonia degli Oscar in cui nessuno poteva riconoscerne ancora il genio (ma anche per aver subito il boicottaggio), ne siamo partecipi, se spunta fuori ogni tanto in vecchi film italiani, mentre l’imprenditore, dopo la crisi del economica del ’29, ha dovuto ad esempio vendere la sua collezione d’arte, che raccoglieva il 25% del patrimonio mondiale.

Dicevo che il film è avanti di 40 anni per la tecnica. Ma per i temi? Siamo così avvezzi ad imprenditori che si buttano in politica che neanche un film degli anni ’40 ci ferma, ci fa pensare; neanche la storia vera del travaglio che ha accompagnato l’uscita in sala ci fa riflettere. Hearst era potente, non so quanto Kane, ma alla presidenza degli USA c’ha pensato, e se Welles è stato etichettato come comunista forse è per colpa dei giornali del tycoon.

Ieri, annunciavo nel post affrettato su Quarto potere, si celebrava la World press freedom day. Da una parte le dittature, che non lasciano libertà di azione ai giornalisti, dall’altra i “magnati” dell’informazione, che praticamente li ammansuiscono. E’ possibile che Quarto potere, al di là della tecnica, al di là del regista, non venga ricordato come antico esempio di contrapposizione tra giornali, masse e potere, almeno per ciò che è successo prima della sua uscita?

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Stasera Quarto potere

by cinetvforum on mag.03, 2011, under Messaggi

Un’altro Cinetvforum. Non penso ci vogliano delle descrizioni, delle parole, non serve neanche un video. Tra l’altro oggi è il World press freedom day (non è una celebrazione di WordPress, non confondetevi, è qualcosa di più serio).

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